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Cupone di Cerro al Volturno

Cupone di Cerro al Volturno

“R’_cpon”

Cupone è una delle frazioni più antiche del comune di Cerro al Volturno, dista solo 400 metri dalla strada nazionale 652 ed è situata a 624 m s.l.m. , dista dal comune capoluogo 4,0 km, dalla provincia di Isernia 23 km e da Castel di Sangro (AQ) 16 km. Cupone è sede parrocchiale delle frazioni di Foci, San Vittorino, San Giovanni, Mancini, Piano d’Ischia e Case. La frazione negli ultimi decenni ha avuto un calo vistoso di abitanti, conta circa 110 abitanti di cui più della metà ha superato il sessantesimo anno di età. La chiesa di Cupone consacrata sotto il titolo di SS Rocco e Sebastiano fu edificata a una sola navada da Eusebio Nerone nel 1655 e poi ingrandita dal figlio Tommaso.Una  lapide è  testimonianza dell’evento:

“SACELLUM HOC  D.O.M.  DIVOQUE PESTIFUGAE  ROCHO DICATUM  EUSEBIUS  NEGRONIUS , PROPIIS  IN FUNDO ET  AERE A FUNDAMENTIS  EX-CITAVIT, DOTAVIT , EXORNAVIT, A.S.  1655 D. THOMAS NEGRONIUS  FILIUS ET  RECTORE  AMOLIFICAVIT. A.D.  1703”.

Il 17 giugno del 1714 il vescovo di Nola Francesco Maria Carafa consacrò l’altare della chiesa in onore di  San Rocco Confessore. Testo della confessione in latino:

“Ego Fraciscus Maria Carafa episcopus  Nolanus consegravi Ecclesian hanc in onorem Sancti Rocci Confessores et reliquias Sanctorum Martyrum Felicis et Vincentiae in eo inclusi, et singulis Cristi fidelibus hodie unum annum, et in die anniversario consecrationis huiusmodi ipsma visitantibus quadraginta dies de vera indulgendia in forma Eccclesiac consueta, concessi.”

Il soffitto era tutto in legno lavorato con bellissimi dipindi fatti a mano, ma con il passare degli anni e con le varie ristrutturazioni è stato completamente smantellato. L’altare così come tutta la chiesa è stata più volte ricostruita per i movimenti tellurici che negli ultimi anni si sono verificati nel paese. Sotto l’attenta regia del parroco, ultimamente, la chiesa è stata ristrutturata e arricchita di splendide cornici e capitelli. Dietro l’altare è stato ricollocato il quadro della Madonna con i due Santi Rocco Sebastiano e con la scritta ” Diaconus Thomas Negronis fieri fecit ano 1668″.Alle ore 10,30 di tutte le domeniche e per tutti i giorni festivi si celebra la Santa Messa, accompagnata da un bravissimo gruppo canoro, costituito e ben organizzato dal parroco. Gli abitanti di questa frazione vegono chiamati “R’cp_lisc” ed hanno un dialetto che si distingue da quello delle frazioni della serraglia (San Vittorino Cerreta e Foci) per  il sua accento. Ad esempio a Cupone  il secchio lo chiamano “r’catucc” a San Vittornio “R’sich”. Sono presenti in questa borgata le attività artigianali e commerciali per la lavorazione dell’alluminio, la lavorazione del ferro, una società per il trasporto pubblico, l’Ufficio Postale,agenti assicurativi, alimentari. In questa frazione, per decenni, ha vissuto un famoso artigiano che ha lasciato tantissime testimonianze di sculture fatte in pietra. Gli abitanti di questa borgata festeggiano il 19 marzo San Giuseppe, il sedici agosto San Rocco . Il venerdì Santo si rinnova come ogni anno la processione portando a spalla le statue di Gesù e la Madonna dell’Addolorata.

La frazione è collegata da un trasporto pubblico con il capoluogo comunale. La provincia di Isernia, Campobasso, Venafro, Roma, Napoli e Pescara sono raggiungibili attraverso un collegamento del servizio urbano che fa capolinea sul bivio di Cerro – Rocchetta al Volturno.La frazione è raggiungibile con i mezzi propri da clicca qui.

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