ARCHIVIO STORICO DEI FATTI , PERSONAGGI E AVVENIMENTI DI CERRO AL VOLTURNO
LA STORIA RACCONTA:
Indice
www.Cerro-dintorni.it
"Ellis Island"
Una famiglia Cerrese
emigrata in America
vissuta dai rispettivi parenti possono scrivere a :
In questa isola dovettero passare alcuni mesi per poi essere ammessi ad entrare negli attuali Stati Uniti. Una parte di questi giovani ,dopo tanti anni, ritornò in Italia , mentre altri preferirono richiamare la famiglia per stabilirsi definitivamente nel nuovo stato. I familiari degli emigranti Cerresi che vogliono raccontare la storia
Era appena passata la prima guerra mondiale ecco che nasce a San Vittorino di Cerro al Volturno (IS) un evento che con il passare del tempo divenne sempre più famoso per l’immediato, passa parola. Era l’anno 1925 e questo eco di una santa a San Vittorino si sparse in tutta la Valle del Volturno per arrivare fino alle province di Caserta, Frosinone, Aquila, Foggia e Chieti. Che cosa era successo, una donna che frequentava con assiduità la chiesa cominciò a dire che sul suo petto gli appariva di frequente la Madonna del Carmine. Il fatto in un primo momento non fu preso in seria considerazione dal vicinato, ma, con il passare del tempo e viste le insistenze della donna cominciarono a crederci sul serio. A breve tempo cominciarono a confluire nel paese numerosi volti nuovi che cercavano l'abitazione della fantomatica donna santa per conoscerla e avere grazie e miracoli.
Con il passare del tempo e con insistenti voci che la donna aveva già fatto un miracolo, voci messe da qualcuno furbescamente, si cominciarono a contare nel paese migliaia di pellegrini al giorno. Tanta gente, suscitò da parte delle autorità un problema di sicurezza e di ordine pubblico, pertanto fu mandata una nota al Ministero degli Interni per informarlo del fatto accaduto. L'evento durò per qualche anno , fin quando i pellegrini capirono che non c'era stato nessun miracolo ma,e era stata solo una storia di fanatismo religioso.
Particolare di
S. Vittorino
Cerro al Volturno (IS)
Le schede possono esser aggiornate
Castello di Cerro al Volturno (IS)
I caduti della prima e seconda guerra mondiale
Gli avvenimenti del 2008
Lo sport Cerrese nel circuito giornalistico nazionale
Cupone frazione di
Cerro al Volturno(IS)
Questa brevissima scheda che abbiamo voluto ritagliare per ricordare un uomo così illustre come il dottor Dante, sicuramente non riesce a dare tutta la visibilità che merita a quest'uomo che ha sacrificato la vita al popolo di Cerro, ma vuole essere un modo per ringraziarlo a nome nostro e di tutta la comunità Cerrese, per l'impegno profuso a favore di tutti, nessuno escluso, negli anni della sua illustre carriera come uomo e come medico. Nato nel 1911 a Cerro al Volturno da una famiglia benestante, dopo aver frequentato il liceo classico a Napoli, si laurea nel 1935 in medicina - medico chirurgo- presso la facoltà dell'università di Roma. Chiamato alle armi nel 1943, fu mandato in guerra, dove si distinse per la sua professionalità e il suo attaccamento al dovere. Fu fatto prigioniero dai Tedeschi e dopo tante vicissitudini riuscì nel 1945 a fare ritorno nel suo paese. Dopo aver ricoperto la carica di sindaco di Cerro al Volturno nel 1947 e dimessosi dalla stessa , si dedica completamente alla sua professione e al popolo di Cerro e di tutto il circondario. Le sue prestazioni sono tutte fatte a titolo gratuito , nessuno ha potuto mai raccontare ad altri che per una visita medica ha avuto compensi.
La gente più anziana racconta che nei periodi invernali, quando ancora le automobili non esistevano dalle parti di Cerro al Volturno, il medico si recava nelle frazioni, per le visite ai pazienti, a piedi oppure a cavallo di muli ,messi a disposizione dalle famiglie dell'ammalato. Il medico di tutti muore nell'anno 1993 per collasso cardiocircolatorio e Cerro perde un punto di riferimento certo per la sua vita. Nell'anno 1998 si costituisce un comitato pro Dante per la realizzazione di un busto bronzeo in sua memoria.
La sposa cerrese nel tempo
Monumento
Dante Taglienti
Cerro al Volturno (IS)
L'America era un sogno di tutti i Cerresi, ma solo pochi riuscirono a realizzarlo. L'isola dove ebbe inizio il sogno dei giovani emigranti Cerresi, tra la fine del 1800 e il 1921, fu Ellis Island. Tanti furono i giovani Cerresi che decisero di imbarcarsi su una delle tanti navi che in quegli anni portavano in America. Da Napoli si imbarcarono famiglie intere che volevano cercare fortuna nell'altro continente. I nostri giovani erano in quegli anni soggetti a lavorare i terreni dei nobili per pochi spiccioli , tanti sacrifici e pochi benefici. Pertanto, stufi di tali comportamenti, si imbarcarono su una delle tanti navi per trovare fortuna in un paese tutto da scoprire.
Emigranti Cerresi 1890-1921.
Dopo un lunghissimo viaggio, e dopo aver dormito in spazi strettissimi, finalmente avvistarono le terre Americane. Il primo pensiero fu quello di poter subito cominciare a lavorare per inviare i soldi alle rispettive famiglie in Italia. Invece non fu così. Le autorità Americane preoccupate per i tantissimi emigranti che giornalmente arrivavano da tutta l'Europa, cominciarono a controllare con molta più oculatezza i passaporti e invece di farli sbarcare a New York li parcheggiarono sull'isola di Ellis Island.
Vuoi rintracciare i tuoi antenati Cerresi che hanno
emigrato in America a fine ottocento, inizio novecento ,clicca sulle lettere e apri il sito www.ellisisland.org
E
L'esigenza di avere a Cerro al Volturno un altro ufficio postale, per consentire ai residenti delle frazioni di Foci, San Vittorino, Cerreta, San Giovanni, Cupone, Piano d'Ischia e Mancini di accedervi con più facilità, nasce già dai primi decenni del 1900. Prima della costruzione della strada provinciale Foci -bivio Case, i residenti delle frazioni sopra citate, trovavano grosse difficoltà a raggiungere il capoluogo comunale, sede dell’ufficio postale, perché non avendo né strada né mezzi di comunicazione, dovevano percorre vie impervie e piene di fango che nei periodi invernali diventavano ancora più impercorribili per le abbondanti nevicate. Erano questi gli anni che i Cerresi cominciarono a emigrare in America e a trovare lavoro nella Capitale, dove pur con tante difficoltà riuscivano ad arrivarci a piedi o con le biciclette. Il solo reddito familiare era quello ricavato dai lavori dei campi che non riusciva a soddisfare le modeste esigenze di tutto il nucleo familiare. L’allontanamento dei capi famiglia e dei loro figli dal paese, li obbligava a una fitta corrispondenza, sia per conoscere lo stato di salute di entrambi, sia per rimettere alle famiglie i “soldi” guadagnati dal lavoro. Tutto questo comportava un continua via vai all’ufficio postale di Cerro capoluogo. Rispetto a queste motivazioni e anche al fatto che all’ora i residenti erano 2600, l’Amministrazione comunale, su proposta di un'assessore, istruì la pratica per l'apertura di un ufficio postale nella frazione Cupone. Pur avendo ben giustificato le esigenze dell'apertura di un altro ufficio Postale a Cerro al Volturno, il Ministero rispose che per motivi economici e per scarso traffico non era possibile la realizzazione dell'altro ufficio.
La stessa richiesta fu fatta nell'anno 19 dall'Amministrazione comunale e anche in questa occasione cominciarono ad esserci delle difficoltà, sia di carattere burocratico sia di carattere economico. In quest’occasione il popolo Cerrese fece sentire la propria voce, si organizzarono manifestazioni di piazza sul territorio con assemblee e raccolte di firme che chiedevano la presenza sul territorio di un'altra sede postale. Dopo tanta insistenza da parte degli amministratori e dei manifestanti, il Ministero delle poste decise di autorizzare una nuova sede operativa sul territorio di Cerro al Volturno e precisamente nella frazione Cupone. I risultati hanno, poi, dato ragione ai Cerresi; infatti, l'ufficio ha registrato, nel tempo, una crescente attività di traffico e di depositi a risparmio.
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La scuola, fonde di cultura e di informazione,è stata per Cerro al Volturno fin dai primi anni del 1500 una delle risorse più importanti che la comunità ha potuto avere. Nei primi anni del 1500 nasce a Cerro per volontà di alcuni frati una scuola privata ,purtroppo non è accessibile a tutti, in quanto non tutti possono permettersi di pagare il "Tazio" per i costi di frequenza. La scuola è frequentata solo dai ragazzi che appartengono a famiglie ricche e nobili. La scuola pubblica è istituita dopo quasi tre secoli , nel 1810 e il primo maestro fu il sacerdote Francesco M.. L'unica sede della scuola era stata istituita sul rione Castello di Cerro e tutti coloro che avevano il consenso dei genitori potevano frequentarla recandosi a piedi dalle rispettive residenze.
Nel 1923 finalmente , con la riforma Gentile la scuola cominciò a diffondersi in quasi tutte le borgate di Cerro. Vengono aperte le sedi di Foci, San Vittorino , Cupone, San Giovanni, Piano d'Ischia, Foresta e Valloni. Queste sedi rimarranno aperte fino agli inizi degli anni settanta, poi con la riduzione della popolazione scolastica , alcune sedi vengono soppresse e rimangono solo due plessi: uno a Cerro al Volturno capoluogo e l'altro nella frazione San Vittorino scuola intitolata alla scrittrici molisana Lina P.
Nel 1961 è istituita nel capoluogo comunale la scuola media che prende il nome di "Dante Alighieri" e ne fanno parte tutti i comuni dell'alta valle del Volturno.La prima sede che ospita la scuola media è situata al centro del paese, dopo qualche anno ,l'amministrazione del tempo riesce ad avere un finanziamento per la costruzione di un edificio adibito esclusivamente per tale attività. Nel 1968, dopo l'approvazione della legge sull’istituzione della Scuola Materna Statale, a Cerro al Volturno è aperta una scuola in un edificio adibito esclusivamente per tale funzione. Dopo qualche anno , viene aperta una sezione staccata anche a San Vittorino.
Nel 1979 Cerro al Volturno è fatta sede di direzione didattica esercitando le sue funzioni su altre scuole che operavano nell'alta valle del Volturno. La continua diminuzione della popolazione scolastica non consente più di tenere aperta la sede di San Vittorino, sia per la scuola elementare , sia per quella materna, pertanto viene accentrato tutto a Cerro capoluogo.
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