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Modo di dire e massime di Cerro al Volturno

Modo di dire e massime di Cerro al Volturno

  Per non dimenticare il dialetto Cerrese vi proponiamo una raccolta di frasi storiche ancora oggi molto usate da gran parte dei cittadini che non intendono dimenticare le loro tradizioni e il loro modo di vivere.
Quand r pccrigl parla, r iruoss già è palrat.
Quando il bambino parla significa che
lo ha già sentito dai grandi.
Ne guaglio, avoglia ca ta lisc , p_es biegl cia da nasc.
Giovane, ti pettini sempre, ma per essere bello ci devi nascere.
Na mamma c leva r muck dall occa p r figl; r figl p la mamma c utta tutt ganna.
La madre si toglie il pane dalla bocca per il figlio, il figlio per la mamma il pane lo mancia.
Ogn casa te n penc rutt.
Ogni casa ha una tegola rotta.(significato metaforico
i problemi stano in tutte le case)
Povra a chella casa addò n c’entra nscun.
Povera quella casa dove non entra nessuno. (In quelle casa ci sono persone poco accoglienti)
Aust armitt r bust.
Nel mese di agosto rimettiti il busto.
S vuò vdè la femmna d poc, mittl a pcciè r lum e r fuoc e vid ch fà.
Vuoi vedere se una donna risparmia, mettila ad accendere il lume e il fuoco.
Quand r ciucc n vò vev avoglia a fscià.
Quando l’asino non vuole bere è inutile fischiare.
A Sant Martin la nev alla Spina. A Sant Lnard la neve a r chiard.
A San Martino la neve è alta fino alle piante degli spini. A San Leonardo la neve è alta fino alla piante del cardo.
R parient sò com all scarp, chiù sò stritt e chiù t fiann mal.
I parenti sono come le scarpe, più sono strette e più fanno male.
Tanta risa, tanta chiagn.
Tanto ridi , tanto piangi.
Se vuoi aggiungere altre frasi , sei libero di farlo! Basta scrivere a Info@cerro-dintorni.it e saranno tutte elencate in questa pagina 

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