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La festa della Madonna dell’Arco

La festa della Madonna dell’Arco

Buona-Pasqua---ValloniLa festa della Madonna dell’Arco cade il giorno del Lunedì dell’Angelo. Per i Vallonesi di Cerro al Volturno (IS) e per gli abitanti di tutte le altre frazioni, era questa una giornata dedicata al ringraziamento per aver fatto ritornare i pastori da Pozzuoli e dalle Puglie, dove avevano passato l’intera stagione invernale.  Una testimonianza di uno di questi giorni c’è riproposta da Domenico , che ha vissuto tante di queste giornate a Valloni insieme alla sua fidanzata; oggi felicemente coniugata con lui. Domenico ricorda che era questa l’unica giornata possibile per stare insieme con la propria ragazza, senza avere al seguito il solito compagno: la mamma della fidanzata o un fratello minore. E già, perché!  Fino agli anni settanta le giovani donne erano guardate  a vista dai loro familiari ed era in sostanza impossibile avere un momento di privacy. Le giovani coppie partivano di buon mattino per recarsi a Valloni, dove per tradizione si festeggiava la scampagnata del Lunedì dell’Angelo. Gli alimenti erano portati con delle ceste, dove cera di tutto: dal primo piatto ai dolci, tutti preparati con cura durante la settimana Santa. Le aie erano il posto ideale per la scampagnata, dove due grandi della fisarmonica si esibivano per far ballare le giovani coppie. “Le aie una volta erano usate per il deposito dei covoni e poi per la trebbiatura fatta con gli asini che giravano interno a se stessi.” Durante il giorno la festa era arricchita da partecipanti con manifestazioni varie. Tra le tante feste, Domenico ricorda il tiro della fune. Squadre composte di frazioni diverse si contendevano il trofeo indicativo di campione del tiro alla fune per l’anno in corso. Un altro gioco che era praticato era quello del palo della cuccagna. A sera, a piedi, si ritornava a casa, quasi completamente affaticato, ma, la gioia di stare per un giorno, da solo, insieme con la propria ragazza faceva passare trascurare i problemi della stanchezza fisica.

I dolci che si consumavano dopo il pranzo:

 

 

R’fiaton  (fiatone)               R’vscuot  (biscotti)

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