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Un signore racconta

Un signore racconta

Un giovane padre che stava per essere deportato in Germania

Fatto accaduto nel 1944 a San Vittorino di Cerro al Volturno (IS)

Un signore racconta una sua avventura  vissut durante l’ultima guerra mondiale a San Vittorino e ci dice che nel 1944 mentre si ritirava a casa dai campi incrocia in via Coste un  soldato Tedesco che stava facendo il giro di ispezione in quella zona. Il soldato lo affianca e lo prende per un braccio, gli punta il fucile in segno di minaccia e comincia a fischiare con due dita in  bocca per richiamare un suo commilitone che si era fermato nella piazzetta “Gelsi” (r_cievz) poco distante dal loro. Questo signore di nome Giovanni intuisce immediatamente il pericolo e avendo saputo che i soldati tedeschi stavano rastrellando giovani e uomini maturi per deportarli in Germania , strattona il soldato e lo manda in un vicino fosso , adibito in quei tempi per la raccolta delle immondizie , e scappa via verso la montagna di Santa Croce. ll militare ripresosi dal colpo ricevuto, senza essere ferito, gesticolando con le mani  cerca di chiedere ad un vicino ,Bernardo, che aveva assistito alla scena , notizie del signore (Giovanni) . Bernardo fa segno con le mani  di non conoscerlo. Il soldato Tedesco ,nel frattempo viene raggiunto dal suo collega e non avendo avuto risposte esaurienti da Bernardo  inseguono  Giovanni  che, conoscendo la zona, già si era allontanato di molto. Il malcapitato Giovanni  dopo una lunga corsa  raggiunge “Preta _pzzuto” località di Monte Santa Croce e qui  incontra il figlio Giuseppe e un suo  amico  che avevano avuto la stessa idea , quella cioè di fuggire in campagna per non essere fatti prigionieri dai Tedeschi . Giovanni  , per paura di essere riconosciuto, insieme con il figlio e il ragazzo trascorrono  molti giorni fuori di casa, e solo di notte si recano nelle abitazioni per rifornirsi dei viveri.

 Vuoi raccontare anche tu una storia vissuta durante la prima o seconda guerra mondiale! Scrivi a : info@cerro-dintorni.it . Se hai testimonianze di fatti accaduti durante questi periodi che rientrano nei limiti consentite dal sito, portali a conoscenza del modo web, sarai un protagonista della storia.

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2 Comments

  1. Safino maggio 1, 22:56

    Anche a mio padre e’ capitata una situazione simile a San Giovanni, volevano solo che li accompagnasse sino a Rionero a condurre il mulo, per un tratto di strada mio padre guido’ i due tedeschi ed il mulo, poi, parlandoci a gesti, fece capire che doveva ritornare alla famiglia e questi lo ringraziarono e gli dettero anche un paio di sigarette.

  2. Admin Author maggio 1, 23:55

    E’ stato fortunato, molti venivano deportati in Germania.

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