Cerro al Volturno – Avvisi ICI 2009 – Sono o non sono più esigibili?

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Cerro al Volturno  – Avvisi ICI 2009 – Sono o non sono più esigibili?

Antico-arcoLunghe file allo sportello del comune per  presentare l’autotutela rispetto alla cartella ricevuta dal comune per il pagamento dell’ICI 2009. Su questo problema  ci sono ,ovviamente,  due interpretazioni  diverse: l’amministrazione è del parere che la cartella è stata inviata nei termini di legge mentre  i contribuenti affermano di aver ricevuto la cartella fuori tempo massimo e hanno invocato l’esercizio del potere di autotutela della pubblica amministrazione, per  l’intervenuta prescrizione dell’Ici di riferimento.

Sono uno dei tanti contribuenti del comune e non essendo un tributarista ho  acceso il mio preziosissimo computer e manco a farla a posta navigando su internet credo di aver trovato un caso analogo a questo, ad eccezione per gli anni esatti di riferimento, dove il responsabile dell’avvocatura comunale da ragione al contribuente. Riporto , pertanto,  in corsivo e tra virgolettato  la valutazione dell’avvocatura.

IL TESTO

….pagamento dell’Ici per gli anni 2006 e 2007……….. “E gli uffici comunali, nel caso specifico l’avv. Antonio L., responsabile dell’Avvocatura comunale, sta inviando a questi cittadini-contribuenti la relativa risposta, che in buona sostanza dà ragione ai contribuenti e torto alla XXX che è la società che riscuote i tributi per conto del comune. In una delle lettere di risposta il funzionario L. scrive: “Il disposto di cui alla legge n. 504 del 1992, art.11, e sue successive modificazioni e proroghe, non abbisogna di interpretazione alcuna ed i termini perentori imposti costituiscono un obbligo da rispettare per chi procede con l’accertamento ed un diritto per il cittadino di, eventualmente, opporsi allo stesso nel termine di sessanta giorni dal ricevimento dello stesso e per la difesa delle proprie ragioni di diritto; – (Il 31/12/2012 è il termine ultimo per l’accertamento riferito all’anno 2007 ed il 31/11/2011 è il termine ultimo per l’accertamento riferito all’anno 2006). Si chiarisce che, – prosegue la nota – durante i cinque anni occorrenti per la maturazione della prescrizione, il comune, quale ente creditore, potrà interrompere il termine di prescrizione con la notifica di un qualsiasi atto scritto. A tal proposito, ai fini della notifica dell’atto e dell’inizio della decorrenza del termine di prescrizione, occorre guardare al momento in cui l’ufficio notificante esaurisce il suo compito di notifica, spedendo l’atto, al contribuente. L’atto, in questo caso, per il comune si considera notificato al momento della spedizione del plico postale, raccomandato A.R.. Pertanto a fronte delle brevissime considerazioni di diritto di cui sopra, ed analizzando la documentazione a corredo della nota di cui all’oggetto, si evince che le Poste Italiane S.p.a. hanno certificato, on line, e per il caso in esame – prosegue la lettera – l’avvenuta spedizione della Racc.A.R., oltre il termine del 31/12/2012, risultando quindi evidenti ed accoglibili le ragioni del contribuente per intervenuta prescrizione. Si specifica, infine, e per la parte che interessa la xxx., che un mero timbro postale riportante la data del 31.12.2012 ed apposto sull’elenco degli accertamenti inviati e fatto pervenire a quest’ufficio, non appare a questa Avvocatura sufficiente per certificare la validità della notifica”.

(Riferimento: (Il Blog di Corigliano Calabro)

Ma, “scoperto l’incanno fatta la legge”, questa volta il proverbio dobbiamo leggerlo al contrario,  cosa significa: Il Comune ritiene di stare in regola e quindi di aver ragione perché potrebbe appellarsi al comma 27 dell’articolo 37 del D.L. 223/06  che considera la notifica della consegna al notificatore e quindi alle poste nei termini previsti dal decreto succitato che recita testualmente:  cerro-dintorni013004«Qualunque notificazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data della spedizione; i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui l’atto e’ ricevuto.».

 Comunque, al riguardo ci sono diverse interpretazioni sia sostenendo la tesi di uno sia dell’altro, se bisogna pagare o non bisogna pagare il tributo  ICI, ma una cosa è certa, per avere il riconoscimento o meno dell’annullamento della cartella è necessario  opporsi dinanzi alla Commissione Tributaria della Provincia, chiedendo l’annullamento per intervenuta prescrizione oppure che l’amministrazione tributaria prende atto di aver commesso uno sbaglio e annulla l’errore senza aspettare la risposta del giudice.

 Per l’anno 2014 la TARI è aumentata di molto rispetto all’anno precedente, va quindi applicato il motto ” PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO” . Aspettiamo per conosce gli eventi.

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