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Di Ianni – Un uomo – Una fede -Una storia per Cerro al Volturno e dintorni

Di Ianni – Un uomo – Una fede -Una  storia  per Cerro al Volturno e dintorni

gadget propaganda elettorale per l’elezione a consigliere regionale.

Un leader indiscusso dagli anni sessanta agli inizi degli anni novanta che ha dato a Cerro al Volturno e a tutta l’alta valle del Volturno e dintorni la possibilità di emergere dalle disastrose vicende del dopo guerra che avevano impoverito Cerro al Volturno e tutto il territorio circostante. Conosciuto e apprezzato fin da giovane per  il suo forte attaccamento alla scuola sceglie come posto di lavoro la Frazione di San Vittorino, dove per anni passa la sua prima gioventù a portare il messaggio della cultura e del sociale a gran parte dei ragazzi delle frazioni di Foci, San Vittorino e Cerreta.

Un cittadino della frazione di San Vittorino lo ricorda quando parcheggiava la sua auto nei pressi della fontana di via Regina Elena e saliva lungo via S Antonio Abate per arrivare nei pressi della piazza San Antonio Abate dove era ubicata la scuola elementare.  Durante il breve tragitto chiamava tutti i residenti del posto, nessun escluso e tutti lo invitavano a prendere il caffè, molto spesso saliva sull’abitazione di Giovanni, suo compare, per consumare una tazza di caffè d’orzo.

Un’immagine del sindaco Mario degli anni sessanta durante un comizio dell’onorevole Sedati davanti alla chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione Cupone.

Il suo primo approccio in polita per amministrare il comune di Cerro al Volturno  nasce  con la presentazione  di una lista di tanti personaggi della cultura Cerrese (chiamata listone) .  Dopo aver vinto le elezioni, gestisce la comunità per circa quindici anni con grande senso di lealtà e professionalità. Infatti sono questi i periodi della crescita economica e culturale di Cerro al Volturno. Numerosi sono gli interventi strutturali che vengono realizzati in questi periodi, così come, sono numerosi i posti di lavoro e le attività artigianali che nascono su tutto il territorio. Negli anni settanta prende il via la realizzazione della superstrada fondo valle Sangro che riporta da Roma e da tante altre città Italiane numerosi lavoratori che avevano lasciato Cerro per trovare lavorare fuori dalla propria terra.

Era il lontano 1972 quando insieme con altri e quattro assessori (Giovanni F., Teodoro I., Pasquale G., e Nicolino D.C.) dà una svolta al comune di Cerro al Volturno portando a termine diversi lavori sia nel comune capoluogo sia nei nuclei abitativi delle frazioni. Durante il periodo che va dalla sua prima elezione a sindaco di Cerro al Volturno alla candidatura per il Consiglio Regionale del Molise, è chiamato dal Partito della Democrazia Cristiana a ricoprire la carica  di  Segretario Provinciale e componente della Direzione Regionale.

Piano d’Ischia nelle vicinanze del “Mulino ad Acqua “ il sindaco incontra le autorità dopo il disastro dell’alluvione.

Il 12 e 13 maggio del 1980 tenda la scalata al consiglio regionale del Molise ed è eletto nel consigliere.  Il suo partito, la DC, vince per 122.268 pari al 56,5%  e prende 18 seggi . Il sei maggio del 1985 si ricandida  per il Consiglio Regionale del Molise e  viene eletto con un suffragio elettorale. Il suo partito prende 130.137 voti pari al 58,94% e 19 seggi.

 

Nel 1988 fa parte delle seguenti commissioni permanenti:

  1. Prima commissione –Ordinamento e organizzazione amministrativa
  2. Terza commissione – Assetto ed utilizzazione del territorio – Vice presidente
  3. Commissione temporanea speciale – Piano regionale e programmazione economica  -Presidente
  4. Commissione temporanea speciale – Riforma dello statuto e regolamento interno – Vice presidente

Negli ultimi anni per il suo alto gradimento avuto dall’elettorato e per le sue capacità professionali dimostrate è chiamato nella giunta regionale per ricoprire il ruolo di assessore alla sanità. Un tragico e brutale destino toglie ai Cerresi , a Cerro al Volturno e a tutta l’alta valle del Volturno e dintorni l’uomo guida; muore il 18 luglio 1992 lasciando i suoi cari e la sua grande famiglia di  Cerro al Volturno che gli aveva dato più di mille preferenze per mandarlo a rappresentare il suo paese alla Regione.

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In questi anni, tanti ricordi e diverse manifestazioni sono state legate a questo personaggio della cultura e della politica, ma, mancava un suo ricordo indelebile  e permanente a Cerro al Volturno. Intitolare il centro sportivo di Cerro al Volturno a Mario Di Ianni  è stato il minimo che si potesse fare per ricordare un uomo , una vita, una storia che è rimasta sempre viva nei cuori dei Cerrese e che anche oggi tanti lo ricordano per aver dato a Cerro al Volturno la leadership dei comuni dell’alto Volturno e dintorni.

Il Centro sportivo è stato una sua creatura voluta e costruita per diverse discipline sportive, è stato il fiore all’occhiello di Cerro al Volturno. Negli anni ottanta ha ospitato diversi tornei importanti del tennis, del calcio e del calcio  a cinque. Mancava la piscina, era un progetto da fare e da realizzare: queste erano le sue intenzioni prima della sua scomparsa.

Raccogliamo documentazione fotografica, dati e altri significativi documenti per costruire una memoria storica del personaggio che ha cambiato Cerro e dintorni.

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